Ossa fragili e osteoporosi: prevenzione e consigli del farmacista
Le ossa fragili sono una condizione silenziosa: la perdita di massa ossea non dà sintomi finché non si verifica una frattura. L'osteoporosi riguarda soprattutto le donne dopo la menopausa, ma alimentazione, movimento e un corretto apporto di calcio e vitamina D fanno la differenza a ogni età.
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Calcio e vitamina DVitamina DIntegratori per le ossaFormule per la menopausa
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Che cos'è e come si riconosce
L'osteoporosi è una condizione in cui l'osso perde densità e la sua struttura interna si impoverisce, diventando più fragile e soggetto a fratture anche dopo traumi lievi, come una caduta da in piedi. Le sedi più tipiche sono il polso, le vertebre e il femore.
Il problema è che le ossa fragili non fanno male: spesso la prima avvisaglia è proprio una frattura. Possono essere segnali indiretti la riduzione della statura nel tempo, una curvatura della schiena che si accentua o un mal di schiena improvviso senza causa apparente. L'unico modo per misurare la densità ossea è un esame specifico prescritto dal medico, la densitometria (MOC). Proprio perché il disturbo è silenzioso, la prevenzione conta più di ogni altra cosa: il patrimonio osseo si costruisce da giovani e va poi difeso con costanza per tutta la vita.
Le cause più comuni
- Menopausa: il calo degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea.
- Età avanzata, sia nelle donne sia negli uomini.
- Scarso apporto di calcio e bassi livelli di vitamina D, spesso per poca esposizione al sole.
- Sedentarietà e scarsa attività sotto carico.
- Fumo, eccesso di alcol, magrezza eccessiva o diete molto restrittive.
- Familiarità, alcune malattie croniche e terapie prolungate con determinati farmaci, come i cortisonici.
Rimedi e consigli pratici
- Porta in tavola ogni giorno fonti di calcio: latte e yogurt, formaggi stagionati con moderazione, pesce azzurro con le lische, verdure a foglia verde, legumi, frutta secca e acque minerali calciche.
- Esponi braccia e viso alla luce del sole per qualche minuto al giorno, con buon senso nelle ore più calde: aiuta la sintesi naturale di vitamina D.
- Fai attività fisica regolare: camminata a passo svelto, ballo, esercizi con piccoli pesi stimolano l'osso; esercizi di equilibrio riducono il rischio di cadute.
- Non trascurare le proteine, fondamentali anche per la salute del tessuto osseo.
- Smetti di fumare e limita alcol, sale e bevande zuccherate.
- Rendi la casa più sicura: tappeti fissati, buona illuminazione, maniglie in bagno.
Cosa trovi in parafarmacia
Gli integratori di calcio e vitamina D sono la scelta più comune: il calcio è necessario per il mantenimento di ossa normali e la vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo del calcio. Si trovano in gocce, compresse, bustine o formule settimanali e mensili per la vitamina D, spesso combinate con vitamina K2 e magnesio, che partecipano anch'essi al mantenimento di ossa normali.
Esistono poi formule specifiche per la menopausa che associano minerali per le ossa a estratti vegetali per il benessere femminile, e integratori con collagene o silicio. La scelta del dosaggio, soprattutto per la vitamina D, andrebbe concordata con il medico, meglio se dopo un controllo dei livelli nel sangue: un eccesso non porta benefici aggiuntivi.
Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano, né le terapie eventualmente prescritte.
Quando rivolgersi al medico
- Dopo una frattura avvenuta per un trauma lieve.
- Se noti una riduzione di altezza o un incurvamento della schiena.
- Dopo la menopausa, soprattutto se precoce, o in presenza di familiarità per osteoporosi, per valutare l'opportunità di una densitometria.
- In caso di terapie prolungate con cortisonici o altri farmaci che influenzano l'osso.
- Prima di assumere integratori ad alto dosaggio di vitamina D o calcio, specie con calcoli renali o altre patologie.
Domande frequenti
L'osteoporosi riguarda solo le donne?
Le donne sono più esposte dopo la menopausa, ma anche gli uomini, soprattutto in età avanzata, possono sviluppare ossa fragili.
Bere molto latte basta a proteggere le ossa?
Il latte è una buona fonte di calcio, ma servono anche vitamina D, proteine, movimento e abitudini sane: la salute dell'osso dipende da tutti questi fattori insieme.
Si può prendere vitamina D senza fare esami?
Per dosaggi di mantenimento indicati in etichetta in genere non ci sono problemi, ma per dosi più alte è bene controllare i livelli nel sangue e sentire il medico.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di sintomi persistenti o importanti rivolgiti a un professionista sanitario.