Afte in bocca: perché vengono e come dare sollievo
Le afte sono piccole ulcere della bocca, dolorose soprattutto quando si mangia o si parla. Non sono contagiose e di solito guariscono da sole in una o due settimane, ma alcuni accorgimenti possono ridurre il fastidio e aiutare a prevenirne la ricomparsa.
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Gel protettivi per afteCollutori lenitiviSpray per il cavo oraleVitamine del gruppo B
Jalma Soluzione Spray per la Mucosa Orale 50 ml con Nebulizzatore
Gel Aftamed Junior Acido Ialuronico 10 ml
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Che cos'è e come si riconosce
Le afte, o stomatite aftosa, sono lesioni rotonde od ovali di colore bianco-giallastro, circondate da un alone rosso. Compaiono sulla mucosa interna di guance e labbra, sulla lingua, sul pavimento della bocca o sulle gengive mobili. Caratteristiche tipiche:
- dolore o bruciore, spesso sproporzionato rispetto alle dimensioni;
- fastidio che aumenta con cibi acidi, salati o piccanti;
- a volte un leggero formicolio nella zona un giorno prima della comparsa;
- guarigione spontanea in 7-14 giorni, senza cicatrici nelle forme più comuni.
Le afte non vanno confuse con l'herpes labiale, che forma vescicole sul bordo esterno delle labbra ed è contagioso.
Le afte sono molto comuni: la maggior parte delle persone ne sperimenta almeno una nel corso della vita, e in alcune tendono a ripresentarsi più volte all'anno, spesso a partire dall'infanzia o dall'adolescenza. Nelle forme più frequenti le lesioni sono piccole, singole o in numero ridotto; esistono però forme più estese, con ulcere grandi e profonde, che richiedono una valutazione medica. Con il passare degli anni gli episodi tendono spesso a diradarsi.
Le cause più comuni
La causa precisa non è del tutto chiarita: si ritiene che derivino da una risposta infiammatoria locale in persone predisposte, anche per familiarità. Tra i fattori che possono scatenarle:
- piccoli traumi: morsi involontari, spazzolamento energico, apparecchi ortodontici o protesi;
- stress, stanchezza e periodi di scarso riposo;
- variazioni ormonali, per esempio in relazione al ciclo;
- carenze di ferro, vitamina B12 o acido folico;
- sensibilità ad alcuni alimenti (agrumi, pomodoro, frutta secca, cioccolato) o al sodio lauril solfato presente in molti dentifrici;
- malattie intestinali o sistemiche, quando le afte sono frequenti ed estese.
Rimedi e consigli pratici
- Durante la fase dolorosa preferisci cibi morbidi, tiepidi e poco conditi.
- Evita alimenti acidi, piccanti, molto salati e croccanti che irritano la lesione.
- Usa uno spazzolino a setole morbide e spazzola con delicatezza vicino all'afta.
- Prova un dentifricio senza sodio lauril solfato se le afte si ripetono.
- Sciacqua la bocca con acqua tiepida e un pizzico di sale o bicarbonato.
- Bevi con una cannuccia se il dolore è intenso.
- Cerca di dormire a sufficienza e di ridurre lo stress.
- Segui un'alimentazione varia, ricca di verdure a foglia, legumi e alimenti fonti di vitamine del gruppo B.
Cosa trovi in parafarmacia
- Gel protettivi per il cavo orale: dispositivi medici che creano una barriera sopra l'afta, isolandola da cibo e saliva e riducendo il dolore al contatto.
- Spray e collutori lenitivi con acido ialuronico, aloe, camomilla o estratti vegetali, per dare sollievo alla mucosa.
- Collutori delicati senza alcol, da preferire quando la bocca è irritata.
- Patch o cerotti mucoadesivi da applicare sulla lesione.
- Dentifrici delicati e spazzolini extra morbidi.
- Integratori di vitamine del gruppo B, ferro o acido folico: la vitamina B12 e il ferro contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario, e sono utili soprattutto se il medico ha riscontrato una carenza.
Applica i gel dopo aver asciugato delicatamente la zona e aspetta qualche minuto prima di mangiare o bere. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.
Un piccolo diario può essere utile se le afte ricompaiono spesso: annotare quando si presentano, cosa hai mangiato nei giorni precedenti, il periodo del ciclo o i momenti di maggiore stress aiuta a individuare eventuali fattori scatenanti personali. Se porti un apparecchio o una protesi che sfrega sempre nello stesso punto, parlane con il dentista: a volte basta una piccola correzione per evitare nuove lesioni.
Quando rivolgersi al medico
- Afte che non guariscono entro due o tre settimane.
- Lesioni molto grandi, numerose o che ricompaiono di continuo.
- Febbre, linfonodi ingrossati o malessere generale associati.
- Ulcere anche in altre zone del corpo, dolori articolari, disturbi intestinali o arrossamento degli occhi.
- Lesioni non dolorose, dure o che sanguinano: vanno sempre fatte vedere.
- Bambini piccoli, gravidanza e persone con difese immunitarie ridotte.
Domande frequenti
Le afte sono contagiose?
No, non si trasmettono con baci o posate condivise. Sono contagiose invece le lesioni da herpes.
Perché mi vengono sempre afte quando sono stressato?
Lo stress è uno dei fattori scatenanti più riconosciuti, probabilmente perché influisce sulla risposta infiammatoria delle mucose.
Il dentifricio può favorire le afte?
In alcune persone il sodio lauril solfato, un tensioattivo diffuso, sembra associato a episodi più frequenti: provare un dentifricio che ne è privo può essere utile.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di sintomi persistenti o importanti rivolgiti a un professionista sanitario.