Occhi secchi e stanchi: cause, rimedi e consigli per la vista
Bruciore, sensazione di sabbia negli occhi e vista affaticata dopo ore davanti allo schermo sono disturbi sempre più comuni. L'occhio secco nasce spesso da abitudini quotidiane e ambienti poco favorevoli, su cui è possibile intervenire.
Leggi la guida completa ↓Prodotti utili per occhi secchi e stanchi
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Che cos'è e come si riconosce
Gli occhi secchi sono dovuti a una produzione insufficiente di lacrime o a un film lacrimale di cattiva qualità, che evapora troppo in fretta. Le lacrime infatti non servono solo a piangere: lubrificano, nutrono e proteggono la superficie dell'occhio a ogni battito di ciglia. I disturbi più frequenti sono:
- bruciore, prurito e sensazione di corpo estraneo o "sabbia";
- arrossamento, soprattutto a fine giornata;
- vista offuscata che migliora sbattendo le palpebre;
- fastidio alla luce e alle correnti d'aria;
- paradossalmente, lacrimazione eccessiva come reazione all'irritazione;
- difficoltà a portare le lenti a contatto.
Quando a questi segnali si aggiungono mal di testa e difficoltà di messa a fuoco dopo ore di lettura o computer si parla di affaticamento visivo.
La secchezza oculare tende a essere più frequente con l'avanzare dell'età e nelle donne, ma oggi riguarda sempre più anche ragazzi e giovani adulti che passano molte ore davanti agli schermi. Spesso i sintomi peggiorano nel corso della giornata e in ambienti climatizzati, per poi migliorare dopo il riposo notturno. Anche il trucco applicato sul bordo interno delle palpebre può ostacolare le ghiandole che producono la componente oleosa delle lacrime.
Le cause più comuni
- Uso prolungato di schermi: davanti a pc e smartphone si ammicca molto meno.
- Ambienti con aria condizionata, riscaldamento, vento o fumo.
- Lenti a contatto portate per molte ore.
- Età e variazioni ormonali, in particolare in menopausa.
- Infiammazione del bordo delle palpebre (blefarite) e disfunzione delle ghiandole che producono la parte oleosa delle lacrime.
- Alcuni farmaci e malattie generali, da valutare con il medico.
- Interventi di chirurgia refrattiva, nel periodo successivo.
Rimedi e consigli pratici
- Applica la regola 20-20-20: ogni 20 minuti guarda qualcosa a circa 6 metri di distanza per 20 secondi.
- Ricordati di sbattere le palpebre spesso e completamente quando lavori al computer.
- Posiziona lo schermo leggermente più in basso degli occhi e regola la luminosità.
- Mantieni l'aria di casa e dell'ufficio ben umidificata ed evita getti d'aria diretti sul viso.
- Bevi a sufficienza e porta in tavola pesce azzurro, frutta secca e semi, fonti di omega-3.
- Indossa occhiali da sole in ambienti ventosi o luminosi.
- Cura l'igiene delle palpebre con impacchi tiepidi e pulizia delicata, soprattutto al mattino.
- Non stropicciare gli occhi.
Cosa trovi in parafarmacia
- Lacrime artificiali e colliri lubrificanti, spesso con acido ialuronico, trealosio o carbossimetilcellulosa: aiutano a idratare e lubrificare la superficie oculare. Le versioni in monodose senza conservanti sono preferibili per un uso frequente.
- Gel oculari, più densi, utili soprattutto la sera prima di dormire.
- Colliri compatibili con le lenti a contatto, da scegliere verificando le indicazioni.
- Salviette, schiume e gel per l'igiene delle palpebre, indicati in caso di bordi palpebrali arrossati o crosticine.
- Soluzioni per il lavaggio oculare, per rinfrescare gli occhi affaticati.
- Integratori per la vista con omega-3, luteina, zeaxantina, mirtillo o vitamina A, che contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale.
Una volta aperto, il flacone multidose va utilizzato entro il periodo indicato in confezione. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.
Per applicare correttamente un collirio lavati le mani, inclina leggermente la testa all'indietro, abbassa la palpebra inferiore e lascia cadere la goccia nella piccola tasca che si forma, senza toccare l'occhio con il beccuccio. Chiudi poi gli occhi per qualche secondo. Se usi più prodotti oculari, lascia trascorrere almeno cinque minuti tra uno e l'altro, e ricorda che i colliri con conservanti possono non essere adatti alle lenti a contatto.
Quando rivolgersi al medico
- Dolore oculare, calo improvviso della vista o forte sensibilità alla luce.
- Occhio molto rosso, con secrezioni dense o palpebre gonfie.
- Disturbi che non migliorano dopo alcune settimane di cure quotidiane.
- Secchezza associata a bocca secca e dolori articolari.
- Portatori di lenti a contatto con arrossamento o dolore: togli subito le lenti.
- Bambini, gravidanza e persone con glaucoma o altre malattie oculari.
L'oculista potrà eseguire test specifici sulla quantità e qualità delle lacrime.
Domande frequenti
Quante volte al giorno posso usare le lacrime artificiali?
Quelle senza conservanti possono essere usate anche più volte al giorno secondo necessità; segui comunque le indicazioni del prodotto.
Gli occhiali con filtro luce blu aiutano?
Possono rendere la visione più confortevole per alcune persone, ma le pause e l'ammiccamento restano i consigli più importanti.
L'occhio secco può dipendere dalla menopausa?
Sì, i cambiamenti ormonali possono influire sulla produzione del film lacrimale. È un aspetto da segnalare all'oculista.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di sintomi persistenti o importanti rivolgiti a un professionista sanitario.