Mal di gola: cause, rimedi naturali e quando preoccuparsi
Il mal di gola è uno dei motivi più frequenti per cui si chiede consiglio al banco: bruciore, raschiamento e dolore quando si deglutisce possono rendere pesante anche una giornata normale. Nella maggior parte dei casi si tratta di un'irritazione passeggera che si può lenire con semplici accorgimenti.
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Spray per la golaPastiglie alla propoliGargarismi e collutoriIntegratori con estratti vegetali
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Che cos'è e come si riconosce
Con mal di gola si indica un'infiammazione della faringe, spesso chiamata faringite, che a volte coinvolge anche tonsille (tonsillite) o laringe (laringite). Si manifesta con:
- dolore o bruciore alla gola, che aumenta quando si deglutisce;
- sensazione di secchezza o di "raschiamento";
- gola arrossata alla vista;
- voce rauca o abbassamento della voce, se è interessata la laringe;
- a volte febbre, spossatezza e linfonodi del collo ingrossati.
Spesso il mal di gola è il primo segnale di un raffreddore o di una sindrome influenzale e si accompagna a naso chiuso e tosse.
Anche chi usa molto la voce per lavoro conosce bene questo disturbo: dopo una giornata di lezioni, riunioni o telefonate la gola può risultare secca, irritata e la voce affaticata, senza che ci sia alcuna infezione. In questi casi il riposo vocale e una buona idratazione sono i primi alleati. Allo stesso modo, chi dorme con il naso chiuso respira a bocca aperta e al risveglio avverte spesso una gola asciutta e dolente, che migliora nel corso della mattinata.
Le cause più comuni
Nella grande maggioranza dei casi l'origine è virale. Meno frequentemente è coinvolto un batterio, in particolare lo streptococco, più tipico nei bambini in età scolare. Esistono però anche cause non infettive:
- aria secca e riscaldamento eccessivo, specie di notte;
- respirazione a bocca aperta per naso chiuso;
- fumo attivo e passivo, smog e sostanze irritanti;
- uso intenso della voce (insegnanti, cantanti, operatori di call center);
- allergie, con muco che cola lungo la parete posteriore della gola;
- reflusso gastroesofageo, che può irritare la gola soprattutto al mattino.
Rimedi e consigli pratici
- Bevi spesso piccoli sorsi di liquidi tiepidi: tisane, acqua, brodo.
- Prova il classico miele in un infuso tiepido (non ai bambini sotto l'anno di età).
- Fai gargarismi con acqua tiepida e un pizzico di sale per dare sollievo alla mucosa.
- Umidifica l'aria della camera da letto e non surriscaldare gli ambienti.
- Concedi riposo alla voce: evita di gridare, ma anche di bisbigliare, che affatica le corde vocali.
- Evita fumo, alcol, cibi molto piccanti o bevande troppo fredde o bollenti.
- Preferisci cibi morbidi e facili da deglutire, come minestre, yogurt e purè.
Cosa trovi in parafarmacia
Diverse tipologie di prodotto possono aiutare a lenire il fastidio e a proteggere la mucosa:
- Spray per la gola a base di sostanze filmogene ed emollienti (per esempio acido ialuronico, aloe, glicerina) che formano una pellicola protettiva sulla mucosa irritata.
- Pastiglie e caramelle alla propoli, al miele, all'erisimo o alla malva, da sciogliere lentamente in bocca: la salivazione stessa contribuisce a idratare la gola.
- Collutori e soluzioni per gargarismi specifici per il cavo orofaringeo.
- Integratori con estratti vegetali (echinacea, sambuco, rosa canina) o con lattoferrina e zinco, che possono sostenere le naturali difese dell'organismo.
- Umidificatori e diffusori per mantenere un'aria meno secca.
Segui sempre le indicazioni in etichetta e ricorda che gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Chi è allergico ai prodotti dell'alveare deve evitare quelli a base di propoli e miele.
Per scegliere il prodotto giusto conta anche il momento: gli spray e le pastiglie sono pratici fuori casa e si possono usare più volte nel corso della giornata, mentre i gargarismi sono comodi al mattino e alla sera. Per i bambini esistono formulazioni specifiche, spesso in spray, con dosaggi e ingredienti adatti all'età; le pastiglie vanno evitate nei più piccoli per il rischio di soffocamento. Se hai un'intolleranza o segui una dieta particolare, controlla la presenza di zuccheri, glutine o dolcificanti nell'elenco degli ingredienti.
Quando rivolgersi al medico
- Febbre alta, oltre 38,5 °C, o placche bianche sulle tonsille.
- Dolore molto intenso o su un solo lato, difficoltà ad aprire la bocca.
- Difficoltà a deglutire la saliva o a respirare: in questo caso serve una valutazione urgente.
- Raucedine che dura più di due-tre settimane, specie nei fumatori.
- Mal di gola ricorrente o accompagnato da eruzione cutanea.
- Bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con difese ridotte, prima di usare qualsiasi prodotto.
Domande frequenti
Come faccio a capire se il mal di gola è batterico?
Non si può stabilire a occhio: il medico può eseguire un tampone faringeo rapido per verificare la presenza dello streptococco e decidere se serve una terapia.
Il gelato fa bene al mal di gola?
Il freddo può dare un momentaneo sollievo al bruciore, ma non ha effetti sull'infiammazione. Meglio alternarlo a bevande tiepide.
Quanto dura di solito un mal di gola?
Le forme virali migliorano generalmente in 5-7 giorni. Se persiste più a lungo o peggiora è opportuno farsi visitare.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di sintomi persistenti o importanti rivolgiti a un professionista sanitario.